Qual è la potenza massima di uno scarificatore?

Come tutti i macchinari alimentati a benzina o a corrente elettrica, anche lo scarificatore dispone di un motore ruggente. Ma qual è la sua potenza massima? E come gestirla per ottenere risultati perfetti? Scopriamolo insieme!

Potenza e prestazioni

Il tuo scaricato nuovo può essere alimentato a benzina o tramite una presa di corrente elettrica. Qualunque sia la tua scelta, ci sarà al suo interno comunque un motore, che fungerà da cuore dell’intero macchinario. Da esso dipende quindi la potenza dello scarificatore, e di conseguenza le sue prestazioni finali.

Secondo gli esperti del settore, un buon scarificatore per uso domestico dovrebbe disporre di almeno 1200 watt. Se ne trovano poi anche modelli da 1400 watt, altrettanto validi. È sconsigliabile andare oltre, a meno che tu non sia molto esigente e quindi in cerca di risultati professionali. Ciò è perché uno scarificatore molto potente potrebbe essere più difficile da gestire, e potresti quindi finire per danneggiare il tuo prato invece di aiutarlo a crescere in modo più rigoglioso.

Una potenza fra i 1200 watt e i 1400 watt è invece ottimale, poiché permette di raggiungere una profondità di incisione del terreno ideale. Essa è poi spesso regolabile nel caso di molti modelli.

Se sei un utente esigente, ti consigliamo di valutare l’acquisto di uno scarificatore dotato anche di armeggiatore. Esso serve a prendersi maggiormente cura del proprio prato, angoli tutti i modi per assorbire correttamente l’ossigeno. Un filtraggio corretto dell’aria è infatti uno dei principali segreti per un prato in forma e sano.

Scegliere uno scarificatore vuol dire innanzitutto valutare le prestazioni offerte dal suo motore in termini di potenza. Il wattaggio è quindi un valore fondamentale, riportato su ogni scheda tecnica dei vari macchinari disponibili in commercio, e che può aiutarti a scegliere correttamente.

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