Qual è l’uso dell’acqua in una scopa a vapore?

L’acqua è lo strumento principale per usare la tua scopa a vapore. Come il nome suggerisce, infatti, essa eroga proprio calore. Ovviamente senza acqua questo processo non sarebbe possibile, e non potresti quindi proseguire alla pulizia dei tuoi ambienti.

Uso dell’acqua

Come già detto, l’acqua è essenziale nell’uso della tua scopa a vapore, poiché permette di creare il vapore. Un serbatoio che può contenere molta acqua risulterà sicuramente pesante da maneggiare, ma d’altro canto offre diverse comodità. Fra queste, ad esempio, vi è la possibilità di continuare a lungo la tua scopa a vapore senza doverti fermare più volte per procedere al rabbocco.

Va comunque sottolineato che tutti i modelli di scopa a vapore moderni permettono il cosiddetto rabbocco immediato. Ciò significa che puoi procedere al rifornimento dell’acqua nel serbatoio senza dover prima attendere che esso sia completamente freddo e abbia perso pressione. Questo era infatti uno dei problemi principali dei modelli di scopa a vapore delle vecchie generazioni, ma è ormai stato brillantemente superato.

Tornando all’analisi del serbatoio di una scopa a vapore, va analizzata la sua capacità. Si parla quindi di un minimo di 350 ml, che possono arrivare ad un massimo di 500 ml. Ovviamente devi considerare il rapporto fra capacità ed autonomia. In genere, con un pieno da circa 400 ml puoi pulire una superficie di almeno 100 metri quarti con la tua fidata scopa a vapore.

Dovrai scegliere sempre in base alle tue esigenze e alla grandezza delle superfici che pulirai più spesso con la tua nuova scopa a vapore.

 

L’acqua è sicuramente essenziale per poter utilizzare la tua scopa a vapore e a questo argomento si lega l’analisi del serbatoio. Ricorda quindi di valutare il rapporto fra capacità ed autonomia offerto da quest’ultimo quando scegli il tuo nuovo modello di scopa a vapore.

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